martedì 20 ottobre 2015

Anteprima - I cavalieri del Nord di Matteo Strukul

Ciao a tutti amici lettori e non e bentrovati qua fra le pagine del blog. Sono stata un pochino assente in quest'ultimo periodo per mancanza totale di tempo (infatti i vari video usciti su Youtube erano tutti pre-registrati), ma oggi eccomi qua tornata per parlarvi di una nuova ed imminente uscita in libreria da parte della Multiplayer Edizioni. Sto parlando de "I cavalieri del Nord" di Matteo Strukul.
Lo potremo trovare negli scaffali delle varie librerie dal 22 Ottobre in contemporanea al Fuori Milan Games Week. Di cosa parla?


SINOSSI. "Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure.

Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240.

Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che… "

Autore: Matteo Strukul
Editore: Multiplaywer Edizioni
Pagine: 352
Uscita: 22 Ottobre 2015

Parlando per me trovo la trama davvero molto interessante, un fantasy a carattere storico a cui daró sicuramente una possibilitá. E voi lo leggerete?

Alla prossima!


mercoledì 7 ottobre 2015

W.W.W. Wednesday #8

É mercoledí e quindi eccoci qua con un nuovo appuntamento della rubrica: "WWW Wednesday" ideata dal blog Should be reading. Lo scopo di questa rubrica e quella di tenervi in costante aggiornamento sulle mie letture in attesa del video di fine mese (specifico: entreranno, da parte mia, dentro questa rubrica anche i vari manga/comics/grafic novel e non solo libri). Ovviamente anche voi potete partecipare rispondendo con un commento qua sotto (oppure sulla Pagina Facebook, dato che posteró l'articolo anche li), con le vostre risposte! ^^ .. Le domande sono:
  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
  • What did you recently finish reading? Cos'hai appena finito di leggere?
  • What do you think you'll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Basta perdersi in chiacchere ed iniziamo subito!

Cosa stai leggendo?


Ho letto, durante la mia vita di lettrice, parecchie rivisitazioni di Alice in Wonderland (uno dei miei libri preferiti) devo dire, peró, che nessuna mi ha coinvolta cosí tanto quanto questo libro. Ve ne parleró meglio poi in un video apposito, quindi restate connessi!

Cos'hai appena finito di leggere?


Che dire, sono arrivata alla pari e voglio il seguito. MARTIN MA QUANDO CI DONI IL SESTO? Comunque sia non mi dilungo oltre perché ne ho giusto parlato nell'ultimo wrap up che ho caricato su YT ieri. Vi lascio il video:



Cosa pensi leggerai in seguito?

Come giá avevo anticipato la scorsa settimana leggerò i vari libri che mi sono stati spediti dalle case editrici (di cui trovate le copertine qua sotto) ed finirò anche la lettura de "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon, secondo libro de La straniera, per il domino letterario di Ottobre.



 E voi? Cos'avete letto, cosa state leggendo e cosa leggerete? Fatemi sapere!
Alla prossima!



mercoledì 30 settembre 2015

W.W.W. Wednesday #7

É mercoledí e quindi eccoci qua con un nuovo appuntamento della rubrica: "WWW Wednesday" ideata dal blog Should be reading. Lo scopo di questa rubrica e quella di tenervi in costante aggiornamento sulle mie letture in attesa del video di fine mese (specifico: entreranno, da parte mia, dentro questa rubrica anche i vari manga/comics/grafic novel e non solo libri). Ovviamente anche voi potete partecipare rispondendo con un commento qua sotto (oppure sulla Pagina Facebook, dato che posteró l'articolo anche li), con le vostre risposte! ^^ .. Le domande sono:
  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
  • What did you recently finish reading? Cos'hai appena finito di leggere?
  • What do you think you'll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Basta perdersi in chiacchere ed iniziamo subito!

Cosa stai leggendo?
 
 

 Come saprete ormai la #SepTubeAThon2015 è finita, di conseguenza ora sono concentrata su altre letture, anche se voglio lo stesso portare a termine quello che ho lasciato a metà durante la maratona: Lucertola di Banana Yoshimoto e Norwegian Wood di Haruki Murakami di cui comunque ho accennato qualcosina nel video riepilogativo (che vedrete fra qualche giorno qua sul blog). Oltre, ovviamente, sto finendo il quinto libro di Martin di cui mi mancano sì e no 40 pagine che vorrei portare al termine fra oggi e domani.

Cos'hai appena finito di leggere?


  

Oltre ai vari libri letti per la SepTubeAThon fra cui anche Il Lago di Banana Yoshimoto che ho letto anche per il domino letterario di Settembre (vedrete il video qua sul blog domani), ho terminato giusto questa mattina la lettura del terzo volume di "Sangue sulla neve" di Bisco Hatori (stessa autrice di Host Club) che devo dire avermi altamente conquistata. Ormai si vede che siamo alle battute finali, infatti il prossimo volume sarà l'ultimo e chissà cosa ci riserverà. Nonostante la sua "brevità" mi sta piacendo davvero tanto, spero che non mi cada proprio alla fine nel banale.

Cosa pensi leggerai in seguito?


Questo fine settimana parto per la Germania dove resterò fino al 14 di Novembre e questo mi ha portata a caricare una borsa ed una valigia con all'interno solo libri. Sicuramente leggerò i tre libri che mi sono stati spediti dalle case editrici (di cui trovate le copertine qua sotto) ed finirò anche la lettura de "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon, secondo libro de La straniera, per il domino letterario di Ottobre, Per il resto credo che andrò molto ad ispirazione in base a quello che ho con me (fisico e digitale), vedremo.



 E voi? Cos'avete letto, cosa state leggendo e cosa leggerete? Fatemi sapere!
Alla prossima!



venerdì 25 settembre 2015

Serie Tv - Doctor Who 09x01 "The Magician's apprentice" Review | SPOILER

Buondì amici lettori e non, come state?
Come ben saprete oltre che ad essere una lettrice accanita, sono anche un serie tv addicted malata, soprattutto quando inizia la stagione autunnale che, parlando per me, è iniziata sabato 19 Settembre con l'avvio della nona stagione del mio amato Doctah, di cui ho fatto una review, attenti agli spoilers, subito sopo la visione dell'episodio.
Qualcuno di voi l'ha vista? Seguite Doctor Who? Fatemi sapere.




Alla prossima.

mercoledì 16 settembre 2015

W.W.W. Wednesday #6

É mercoledí e quindi eccoci qua con un nuovo appuntamento della rubrica: "WWW Wednesday" ideata dal blog Should be reading. Lo scopo di questa rubrica e quella di tenervi in costante aggiornamento sulle mie letture in attesa del video di fine mese (specifico: entreranno, da parte mia, dentro questa rubrica anche i vari manga/comics/grafic novel e non solo libri). Ovviamente anche voi potete partecipare rispondendo con un commento qua sotto (oppure sulla Pagina Facebook, dato che posteró l'articolo anche li), con le vostre risposte! ^^ .. Le domande sono:
  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
  • What did you recently finish reading? Cos'hai appena finito di leggere?
  • What do you think you'll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Basta perdersi in chiacchere ed iniziamo subito!

Cosa stai leggendo?


  

 Come saprete (se avete visto questo post), sono in piena #SepTubeAThon2015, di conseguenza sto smaltendo la TBR che mi ero imposta per questa maratona letteraria (nello specifico: L'apicoltore di Maxence Fermine, Lucertola di Banana Yoshimoto e Fiabe Lapponi che ammetto mi sta deludendo un pochino) oltre, ovviamente, il quinto libro di Martin che finalmente è alle battute finali.

Cos'hai appena finito di leggere?


  

 Per il momento ho terminato solamente la lettura della serie manga "Andante" di Miho Obana che mi ha, però, ricoperto due sfide: il libro scritto da una donna e la vocale A. ne uscirà giusto giusto oggi un video sul canale Youtube, quindi restate connessi!

Cosa pensi leggerai in seguito?


Ovviamente porterò a termine la lettura di Martin in questi giorni ed in più proseguirò con la #SepTubeAThon2015.

sabato 12 settembre 2015

#SepTubeAThon2015 - Si parte!


Buongiorno a tutti amici lettori e non, come state? Oggi sono qua per annunciarvi che anche quest'anno io e Misstortellino, daremo il via alla SepTubeAThon, una maratona letteraria che abbiamo ideato lo scorso anno e che, visto l'entusiasmo dei lettori, abbiamo pensato di riproporre anche quest'anno.
La modalità di partecipazione è la stessa,infatti durerà sempre due settimane e precisamente dal 14 al 27 di Settembre compresi. Anche le varie challenge e sotto-challenge sono le stesse, ed ora ve le andrò ad illustrare una per una.

1. LE VOCALI (a, e, i, o , u): scegliere un libro che abbia come iniziale del nome/cognome/titolo del libro le 5 vocali. Attenzione: non valgono gli articoli.

2. LIBRO SCRITTO DA UNA DONNA: e qua avete l'imbarazzo delle scelta.

3. UNA RACCOLTA DI RACCONTI: idem come sopra.

4. LE STAGIONI (primavera, estate, autunno, inverno): un libro che o per il contenuto, o per la copertina o per qualsiasi altro elemento, vi ricordi la stagione "incriminata".

5. AUTOBIOGRAFIA: o un libro che parli di fatti realmente accaduti.

6. ELEMENTI DELLA NATURA (fuoco, acqua, terra, aria): scegliere un libro che per contenuti o per un semplice richiamo o dalla copertina o da altri elementi, richiamino gli elementi. Attenzione: questa è l'unica sfida che non richiede lo svolgimento obbligatoria di tutte e quattro le sotto-challenge (potete sceglierne uno, due, tre o anche tutti).

7. LIBRO DA CUI SI STATO TRATTO UN FILM: non è obbligatorio vedere il film in questione.

Ecco queste sono le varie sfide. Ci tengo a sottolineare che sono tutte accumulabili, cioè un libro può ricoprire anche più challenge. Mi raccomando se sarete dei nostri, fateci conoscere la vostra TBR lasciando un bel commento qua sotto (o sotto il video) o postando una foto su Facebook o su instagram usando l'hashtag #SepTubeAThon2015.
Cosa leggerò io? Ecco qua!


Spero parteciperete in tanti! Vi aspettiamo.
Alla prossima.

giovedì 10 settembre 2015

Novità in libreria

Buongiorno miei cari amici letto e non, è da un po' che vago per i siti delle varie case editrici alla ricerca di qualche novità che stuzzichino il mio interesse di lettrice. Sono sincera, fino ad oggi non ho trovato granché ad eccezione di due titoli che vorrei far conoscere anche voi, soprattutto a chi piace la letteratura giapponese contemporanea e la letteratura inglese.


Autore: Kazuo Ishiguro
Editore: Einaudi
Pagine: 316
Prezzo: 20 €
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SINOSSI: "Attraversando terre coperte da una nebbia sottile che confonde e cancella i ricordi, Axl e Beatrice viaggiano alla ricerca del figlio. Nel paese dei britanni e dei sassoni, dove regna ormai da tempo la pace imposta da re Artù, l'uomo e la donna incontrano creature fantastiche, assistono a prodigi e sfuggono a pericoli mortali. La strada li porterà lontano, là dove li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore."

Ho conosciuto la raffinatezza della scrittura di questo autore solo lo scorso anno con "Non lasciarmi", un libro che in tutto e per tutto mi ha conquistata per la sua "crudeltà" (se così possiamo chiamarla) e per il suo mettere davanti agli occhi del lettore un qualcosa che potrebbe, visto il continuo crescere delle tecnologia e del campo medico, davvero accadere, una possibilità che ammetto avermi spaventata un po'. In casa possiedo anche la sua raccolta di racconti "Notturni" che credo proprio leggerò molto presto. Devo dire, però, che questa sua nuova opera, solo grazie alle poche righe della trama, è riuscita a suscitare in me parecchia curiosità. Se lo prenderò? Magari non subito, ma in futuro sarà uno dei miei acquisti.




Autore: Seikō Itō
Editore: Neri Pozza
Pagine: 208
Prezzo: 16 €
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SINOSSI: "C’è una radio che non ha bisogno di microfoni, frequenze e studi di registrazione perché va in onda soltanto nell’immaginazione di chi l’ascolta. Il suo speaker è «il superlogorroico dalla lingua sciolta» DJ Ark che trasmette dalla cima di una cryptomeria.
DJ Ark ha la netta sensazione di trovarsi impigliato tra i rami di quella pianta da un bel pezzo, ma ha un vago ricordo di ciò che gli è accaduto. Ricorda soltanto di aver sentitouno strattone improvviso e di essere stato sballottato e trascinato a decine di metri dal suolo da una forza improvvisa. Certo, sa di avere trentotto anni, un passato senza gloria da musicista rock e da manager musicale, una moglie dolcissima di nome Misato e un figlio, So − suke, che studia negli Stati Uniti; ma, per quanto si sforzi, non riesce a trovare una spiegazione razionale che chiarisca il motivo per cui si trovi lassù, tra i rami alti di quella pianta, come fosse il monaco buddhista Ro − ben che, secondo la leggenda, fu preso da un’aquila quando era ancora in fasce e lasciato, appunto, in cima a una cryptomeria.
In ogni caso fa davvero freddo da quelle parti e a DJ Ark non resta che trasmettere musica a tutto spiano, dai Monkees a Bob Geldof, a Jobim, e lanciare nell’etere una quantità esorbitante di argomenti, sovraccarico com’è, come un camion sferragliante che traballa a destra e a manca. Una valanga di chiamate lo raggiunge dai luoghi più impensati. E, tra queste, un giorno, la chiamata dell’anziano signor Ki’ichi che con voce debole gli rivela che lui, DJ Ark, e tutti quelli che ascoltano la sua radio, sono anime di defunti che continuano ad aggirarsi in questo mondo dopo che la terra ha tremato violentemente e l’onda dello tsunami li ha travolti e uccisi. Davvero, però, solo anime erranti ascoltano DJ Ark? Il giovane scrittore S, giunto come volontario a Fukushima, non è forse vivo e vegeto e non chiederà forse a DJ Ark di trasmettere una magnifica canzone di salvezza per tutti gli uomini e le donne che soffrono nel dolore?"

Non conoscevo questo autore prima di ora, infatti so veramente poco sul suo conto (tranne quello che ho letto sul sito della Neri Pozza), ma devo ammettere avermi parecchio incuriosita. Da quello che so, questo testo ha vinto anche il premio Noma ed è stato catalogato come uno dei migliori romanzi giapponesi dell'ultimo decennio. Si sa le pubblicazioni di questa casa editrice costano il suo giusto ma questo non m'impedirà lo stesso di prendere prima o poi questo libro (tanto ancora devo prendere anche l'ultimo di Natsuo Kirino quindi perchè non prendere due piccioni con una fava?).

E voi avete qualche novità che vi siete segnati e/o che incuriosiscono il vostro lato da lettori? Fatemi sapere!

Alla prossima.

martedì 8 settembre 2015

Recensione - "L'ultima volta che ti ho detto addio" di Cynthia Hand

Buongiorno miei cari amici lettori e non e bentrovati. Oggi vorrei parlarvi di un libro speditomi dalla casa editrice Harlquin Mondadori che mi ha lasciato davvero tanto durante il periodo estivo: L'ultima volta che ti ho detto addio di Cynthia Hand.



L'avete letto? Vi è piaciuto?
Fatemi sapere. Alla prossima!

lunedì 7 settembre 2015

Serie tv - Cos'ho visto e cosa sto aspettando

"Quel momento in cui realizzi che un'altra estate sta finendo
e ancora non sei riuscito a recuperare tutte le serie tv che segui..."

 True story. Ormai lo sappiamo molto bene noi Telefilm addicted, siamo caduti all'interno di un crudele circolo vizioso che non avrà mai fine. Ovviamente io non sono da meno, infatti avevo millemila serie con cui mettermi in pari ma alla fine sono state davvero poche quelle che hanno visto il finale di stagione fra Agosto e questi primi giorni di Settembre, purtroppo.

Penny Dreadful (Season 2): Non credo ci sia bisogno di dirvi che questa serie è ufficialmente entrata a far parte delle mie best serie tv. Questa volta ci troviamo di fronte un storia divisa in dieci episodi. Come accadde con la prima, anche questa seconda si presenta assolutamente introspettiva, forse anche più della precedente, ed è questo, a mio parere, uno dei maggiori punti di forza che questa storia presenta assieme alla magnifica recitazione dei vari attori (Eva Green in primis). I personaggi sono uno più bello dell'altro, presentano una personalità loro e nessuno è uguale all'altro. I vari riferimenti a quella che è la letteratura ed al periodo di Epoca Vittoriana continuano ad essere numerosi, in particolare ho davvero apprezzato tantissimo l'omaggio ad Oscar Wilde ed alla sua omosessualità tramite la figura del suo Dorian (che poi magari gli autori nemmeno avevano pensato a questa cosa ed è un semplice viaggio che mi sono fatta io...). Dopo il finale di stagione non vedo assolutamente l'ora di vedere la terza stagione che uscirà nel 2016 e già si hanno alcune notizie in merito (verrà introdotto il personaggio di Dottor Jeckyll e Mr. Hyde). Ovviamente non poteva non nascere in me una nuova ship (anche se già da prima li amavo) fra Vanessa ed Ethan, non c'è nulla da fare, il loro rapporto è un qualcosa di fin troppo bello e dannato. *amo



Sense 8: Oddio è troppo difficile parlare di questa meravigliosa serie targata Netflix, non saprei proprio da dove iniziare. All'inizio è stato un po' un amore/odio: amore perchè in un modo o nell'altro non puoi non affezionarti ai vari personaggi ed alla loro storyline, odio perchè nonostante non potessi non smettere di guardarla (anche se c'è stato un momento in cui mi sono fermata per un mese e mezzo bello e buono) c'era quel qualcosa che non riusciva a farmela apprezzare al 100%. Passato l'ostacolo della quarta puntata è stato totalmente amore, non potevo più farne a meno. Non ho detto nulla ma credo mi fermerò qua perchè davvero, non so cosa dire da quanto mi sia piaciuta ed ancora devo riordinare le idee. Sta di fatto che non vedo l'ora di vedere la seconda stagione.



The Originals (Season 2): devo essere sincera dicendo che la prima stagione mi era piaciuta molto di più, non saprei dire cosa non mi abbia convinto, ma qualcosa c'è. Ho molto apprezzato la "questione familiare" anche se in certi momenti l'ho trovata un po' troppo calcata, ho però apprezzato un po' meno alcune delle scelte che hanno fatto alcuni personaggi ed alcuni evolversi degli eventi. Nel complesso non mi è dispiaciuta ed il finale di stagione mi ha comunque lasciato la voglia di scoprire cosa ci porterà la terza stagione (8 Ottobre). E già che siamo qua a parlare dello spin-off perchè non accennare qualcosa anche della serie principale? Ebbene sì, alla fine ho ripreso e finito la sesta stagione di The Vampire Diaries. Dopo l'inizio assolutamente noioso devo dire che dalla puntata 8/9 il tutto si è un po' ripreso fino a giungere ad un storia che come evolversi degli eventi ed azione mi ha riportato quasi a vedere un po' delle prime stagioni quando TVD era ancora qualcosa di bello. Il finale non poteva essere altrimenti e sinceramente sono contenta che sia finito in questo modo, infatti quell'ultima puntata è riuscita a farmi versare qualche lacrimuccia cosa che non succedeva da un po' con questa storia. Sinceramente? Ora sono davvero curiosa di vedere la settima stagione (8 Ottobre), i presupposti per un qualcosa di davvero interessante ci sono (ora che Elena non cammina su questa Terra), vediamo se gli autori riusciranno a gestirsi tutto per il meglio.

Sono poche rispetto a tutte quelle che ho in corso, lo so. Se non bastasse ormai siamo entrati nella stagione autunnale e fra nuovi inizi e riprese sarà il delirio. Ecco cosa sto attendendo e cosa riprenderà per me (senza contare le millemila che vorrei iniziare o con cui devo ancora mettermi in pari con l'ultima serie uscita, ovviamente):








A I U T O. E voi quali serie avete visto, state seguendo o state attendendo con molta ansia? Fatemi sapere!

Alla prossima.


Anteprima - Nuove uscite Harlequin Mondadori

Buon pomeriggio miei cari amici lettori e non e bentornati qua sul blog, anzi bentornata a me qua sul blog. Sono stata davvero tanto assente, lo so, però fra star male ed altro la voglia di mettermi a scrivere era talmente poca che ho deciso di lasciare per un po' il blog in disparte e concentrarmi, così, solo sul Canale Youtube. E' arrivato, però, il momento di riprendere in mano anche questo piccolo angolo e perchè non farlo con alcune nuove uscite libresche che reputo particolarmente interessanti (ovviamente in base ai miei personali gusti)? Questa rubrica, una volta molto saltuaria, da adesso in poi sarà molto più attiva. ^^
Che aggiungere se non, partiamo!


SINOSSI. "Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill."
Potete leggere il primo capitolo gratuitamente QUA.

Autore: Julie Kagawa
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 461 (?)
Uscita: 6 Ottobre 2015




SINOSSI: "Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto."
Autore: Claudia Grey
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: //
Uscita: 8 Settembre 2015


sabato 30 maggio 2015

GIVEAWAY! Vinci una Kawaii Box!

Ciao a tutti miei cari! So che è davvero tantissimo tempo che non aggiorno il blog, ma ecco qua oggi per proporvi il primo giveaway di questo piccolo spazio sul web.
Cosa potete vincere? Una Kawaii Box! Non sapete cos'è?! Rimediamo subito!

Giusto qualche giorno fa ho pubblicato sul mio canale Youtube un video unboxing/recensione di questa box a sorpresa mandatami dal sito gratuitamente come prova. Ve lo lascio qua:


Ma quanto sono pucciose le cosine che si trovano dentro? Cliccando nel link qua sotto potrete vincerne una tutta vostra! Come funzione? Semplicemente basterà seguire tutte le istruzioni che troverete. Avrete 21 giorni di tempo per partecipare, quindi fino al 20 Giugno!

LINK PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY: https://www.rafflecopter.com/rafl/display/1363d2e4485/?widget_template=5505a1afbbd760130b3865f0

In bocca al lupo a tutti quanti! :D


sabato 28 marzo 2015

DOMINO LETTERARIO #1 | "Intervista col vampiro" di Anne Rice

Buon Sabato carissimi! Oggi sono qua assieme ad altre tre bellissime e bravissime booktubers (misstortellino, itsmemartin e OrangeDinosaurRawr), per proporvi un gioco letterario: il domino letterario.
Vi lascio al video, in cui vi spiego di cosa si tratta ed alla recensione del libro che ho letto questo mese. Ci rivediamo ad Aprile per la prossima "catena".



mercoledì 25 marzo 2015

BOOKSHELF TOUR 2015

Una tipologia di video che mi piace seguire su Youtube sono i "Bookshelf Tour", ovvero per chi non lo sapesse, i tour delle varie librerie. Dopo  un anno, finalmente, ho fatto l'aggiornamento 2015.
Armatevi di pop-corn e bibite perchè per circa una trentina di minuti staremo in compagnia! :)

domenica 22 marzo 2015

Conoscere i videogiochi | Recensione

E' passato un po' di tempo dall'ultimo post, me ne rendo conto e vi domando immensamente scusa!
Sul canale nel mentre sono usciti parecchi nuovi video e piano piano recupererò e vi lascerò anche qua.
Oggi torno con una nuova video recensione di un saggio speditomi dalla casa editrice Tunué, che ringrazio nuovamente per avermi dato la possibilità di leggere questo testo.
Amanti dei videogames questo video è per voi! :)

giovedì 19 febbraio 2015

UNBOXING LIBRACCIO

Secondo la cronologia dei video, sono due anni che non faccio un video unboxing, quindi eccomi qua a spacchettare con voi il mio ordine Libraccio! Avete letto qualcuno dei libri citati? :)

lunedì 9 febbraio 2015

Oggi parliamo con... #13 - Christian Amadeo

Buonasera amici lettori, spero abbiate passato un buon inizio di settimana. Ecco qua, oggi, per conoscere un nuovo scrittore: Christian Amadeo.

Ciao Christian, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Che ne diresti d'iniziare parlandoci un pochino te, di cosa ti piace fare ma soprattutto di cosa ti ha portato ad approcciarti alla scrittura e che ruolo ha quest'ultima nella tua vita?

Mi chiamo Christian Amadeo, ho 43 anni, vivo in provincia di Torino e svolgo un lavoro di impiegato e al contempo quello di giornalista musicale. Ho due grandi passioni, la musica e le arti marziali, che hanno entrambe influenzato la storia del mio primo romanzo “Un passo dalla morte”. Essere giornalista di musica è stato determinante nel decidere di cimentarmi con la scrittura di un racconto, anche giornalismo e letteratura hanno due impostazioni diverse. Scrivere è sempre stata la mia passione principale, sin da bambino. E ancora adesso il far fluire le parole sul foglio (ora video...) mi attira irresistibilmente. È un modo per esprimere me stesso, le mie emozioni, i miei pensieri. Ma anche per raccontare vicende altrui...

"Un passo dalla morte" è il titolo del tuo romanzo, da cosa ti è nata l'idea di questa storia?

Da un insieme di cose. Principalmente l'essere affascinato dai samurai giapponesi e dal loro concetto di morte “consapevole”, grazie al quale poter vivere con pienezza ogni istante della vita. E poi il constatare - da me stesso e dalle confessioni di molti amici e amiche – una insoddisfazione del vivere quotidiano e della mancanza di coraggio nell'affrontare un grosso cambiamento. Cambiamento che nel racconto avviene per causa “esterna”, ossia una morte violenta, che poi, a ben interpretare la trama, non è così estranea alla volontà del protagonista. Il coraggio dei samurai, la loro visione nitida dei limiti che si possono riconoscere e superare con cuore aperto e mente determinata, li ho trasposti nel racconto. Il limite più grande rappresentato dalla morte, che qui diviene inizio di una nuova vita anziché essere considerata come fine di tutto.

Ti va di parlaci un pochino della trama?

Il protagonista, Stefano, trascorre una vita superficiale, banale e priva di quelle emozioni che scuotono l'esistenza, colma soltanto di sogni repressi. Routine e ripetizione. Finchè un evento tragico segna la sua morte e la sua rinascita. Diventa Steve e trova il coraggio di vivere in pienezza, realizzandosi professionalmente e umanamente. Il suo percorso, iniziato con la morte, è punteggiato dal rapporto costante con essa. La morte vista dalle diverse prospettive dei vari personaggi che incrocia lungo il suo cammino: omicidi, suicidi, morbosità, perversioni e spiriti. Fondamentale l'incontro con Lydia, ragazza intrigante e perversa, anch'essa condizionata dal pensiero costante della morte, ma in contrapposizione a quello di Steve. Fino a trovare un punto di contatto.

Com’è stato scriverlo? Quali sono stati i momenti più importanti e quali gli aspetti che hai cercato di valorizzare e far emergere maggiormente in questa storia?

Ho cercato il giusto equilibrio tra la mente e le emozioni. Mi spiego: la mente per gettare l'idea, le basi, costruire i personaggi, creare una trama con inizio, sviluppo e conclusione. Una volta realizzata la struttura, ho lasciato spazio alle emozioni, facendo fluire le parole seguendo l'ispirazione che sgorgava liberamente. Dovevo “sentire” il trasporto emotivo dello scrivere, altrimenti rimandavo a quando veniva fuori l'ispirazione. Durante la fase di scrittura mi ha aiutato molto l'ascolto di musica dark, la mia preferita, e di essa è permeata l'intera opera, sia a livello di citazioni di artisti e gruppi appartenenti a questo filone, sia per le atmosfere spesso oscure nelle quali sono ambientate molte vicende del romanzo.
Nella storia si alternano momenti tragici ad altri più leggeri, sentimenti ed erotismo estremo. Tutto permeato da un lavoro di introspezione, da parte soprattutto del protagonista, stimolato dagli incontri con personaggi borderline. Ed è proprio il confronto con situazioni e persone estreme che volevo sottolineare, quelle circostanze che dividono la normalità dall'eccesso. Sono due opposti che “esistono” e dei quali occorre avere consapevolezza, come nel rapportarsi con la morte, della quale molti cercano di evitare persino di parlarne. Ma è proprio dalla consapevolezza della morte che possiamo apprezzare appieno la vita.

Si dice che, di solito, prima di essere scrittori si è anche lettori. Sei d'accordo con quest'affermazione? Quanto è importante la lettura nelle tue giornate? Quali sono i generi che maggiormente ti affascinano?

Sono d'accordo, perchè la lettura di opere altrui apre la mente e il cuore, prepara il terreno per dare il via alla propria creatività. Ma ancora più che l'essere “lettori” preferisco dire che prima di essere scrittori occorre essere “osservatori ricettivi” di ciò che ci circonda. Perchè è dal nostro vissuto – e quello di altre persone che ci colpiscono – che troviamo lo stimolo per dare vita ad un racconto. Stimolati da ciò che vediamo, ascoltiamo, ma soprattutto “sentiamo” con la nostra sensibilità, eventi, parole e pensieri che ci toccano profondamente, tanto da costruire una storia intorno ad essi.
Tornando alla lettura, ovviamente essa è importante per me. Non passa giorno in cui io non legga, sono molto curioso, soprattutto sul tema musicale, visto che sono giornalista che si occupa del mondo delle sette note. Oltre a libri di musica mi piace leggere opere di vario genere, non mi fossilizzo su uno stile solo. Se devo scegliere, prediligo libri di filosofia e arti orientali (giapponesi sopratutto, ma anche indiane), lo stile romantico-decadente e opere di erotismo “alternativo”, improntato soprattutto sul bdsm e sul fetish. Come si può notare, anche in questo amo confrontarmi con gli opposti...Sacro e profano, spirituale a carnale...

Hai già progetti di scrittura futuri in testa?

In questo periodo sto cercando di terminare un libro su di un gruppo musicale, al quale lavoro da molto tempo, ma che per motivi vari non sono ancora riuscito a completare. Dopo averlo finito, certamente mi dedicherò alla scrittura di un nuovo racconto. Ho tante idee per la testa e una di queste la svilupperò, non posso farne a meno, perchè scrivere per me è vitale. O magari strada facendo mi verrà una nuova idea e mi dedicherò a quella. Come dicevo, sono molto “osservatore ricettivo” e quindi mi concentrerò su ciò che in quel momento catturerà particolarmente la mia attenzione.

Grazie per la disponibilità e buona fortuna per il futuro! :)

domenica 1 febbraio 2015

[In my mailbox #25] - Acquisti Libri Gennaio 2015

Buona domenica amici lettori. Eccomi qua oggi per mostravi cos'è entrato in casa mia durante il mese di Gennaio fra libri e fumetti. Vi conviene munirvi di bibite e popcorn perchè i titoli saranno davvero tanti. E voi cos'avete comprato? ^^

sabato 31 gennaio 2015

#LetteraturaGiapponese | Nikki Bungaku

I monogatari non erano la sola letteratura che circolava durante in Periodo Heian alla corte di Heian-Kyō, anche i Nikki (diari) avevano la loro parte. In particolare in questi due nuovi video parleremo di tre titoli: Kagerō Nikki, Tosa Nikki e Sarashina Nikki.
Nel caso li abbiate letti, mi raccomando fatemi sapere come li avete trovati. ^^

giovedì 29 gennaio 2015

Oggi parliamo con... #12 - Flavio Firmo

Buon pomeriggio amici lettori! Eccomi qua tornata per presentarvi un nuovo autore: Flavio Firmo. Conosciamolo assieme! ^^

Ciao Flavio, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Che ne diresti d'iniziare parlandoci un pochino te, di cosa ti piace fare ma soprattutto di cosa ti ha portata ad approcciarti alla scrittura e che ruolo ha quest'ultima nella tua vita?

La mia vita è simile a quelli di molti altri. Mi sono innamorato di una ragazza a 15 anni, ci siamo scritti lettere appassionate per 5 anni senza mai incontrarsi e un giorno lei si è presentata a casa mia. Dopo due anni di convivenza ci siamo sposati e dopo 12 mesi abbiamo divorziato. Ho frequentato i locali di ballo latino americano, fatto amicizia con zingari e poi ho incontrato una donna talmente diversa dal mio girovagare da sposarla e farci una figlia meravigliosa. Nel frattempo ho quasi sfiorato il fallimento economico, ho avuto i mobili di casa pignorati e sono risorto in un nuovo lavoro. Sono stato per sette anni consecutivi campione di Subbuteo della mia provincia e ho giocato al torneo di Montecarlo, Madrid e Edimburgo. Ho minacciato di morte il mio vicino di casa e ho curato un passero aggredito dal mio gatto.
Una vita come tante.
La scrittura è stata la conseguenza. Avevo scritto delle cose attorno ai vent'anni e prima ancora tenevo una specie di diario di racconti spaziali con protagonisti i professori dell'istituto tecnico. Ancora oggi sembra che sia il testo più letto dagli studenti.
Poi un buio di vent'anni. Mi sono svegliato e ho scritto il mio primo libro "il cavaliere bianco" e poi "il campione di subbuteo". Fino a Eve che ritengo sia il lavoro più maturo.


"Eve" è il titolo del tuo romanzo, da cosa ti è nata l'idea di questa storia?

Un caro amico che aveva letto i libri precedenti mi ha consigliato di scrivere qualcosa per le donne. Al primo impatto gli ho dato del matto, donne? cosa significa scrivere per le donne? Mi ha spiegato che il mio tratto era sprecato per il lettore maschile che in pratica non legge. Invece le donne sono più attente e soprattutto più lettrici. L'idea mi ha ronzato nella testa fino a prendere corpo.

Ti va di parlaci un pochino della trama?

Eve è un transessuale. Bella, talmente bella che chi non la conosce crede sia una donna. Non è la storia di un trans emarginato, Eve è perfettamente integrata nella società. Lavora in un negozio di abbigliamento e ha un fidanzato di quindici anni più vecchio. Tutto molto bello. Un giorno il fidanzato la scarica di colpo, senza una spiegazione e lei si ritrova un debito parecchio corposo lasciatole dal fidanzato. Come farà una bella ragazza come lei a ripagare il debito? Riuscirà a riparare il proprio cuore ferito? Ricordiamoci che se all'apparenza è una donna, sotto sotto non lo è.

Com’è stato scriverlo? Quali sono stati i momenti più importanti e quali gli aspetti che hai cercato di valorizzare e far emergere maggiormente in questa storia?

Scriverlo è stato magnifico. finalmente mi sentivo libero dagli schemi e potevo muovere la protagonista lungo il filo della storia lasciando semplicemente le cose accadere.
In questo romanzo ci sono tutti i sottoeroi della mia testa. Truffatori, zingari, bariste. Sono loro il profumo della storia, oltre a Eve che si è rivelata un personaggio molto potente. In questa storia ho cercato di trasmettere un messaggio, non una morale, ma come una spiegazione. Volevo spiegare alle donne come sono fatti gli uomini e quale miglior personaggio di un trans. Un corpo di donna con una mente maschile. Istinto e ormoni.
Il punto forte di questa storia è proprio il trans che non viene descritto nell'emarginazione. Eve è integrata nella società, non si prostituisce e non si droga. Eppure entrerà in un circolo di esperienze più grandi di lei.

Si dice che, di solito, prima di essere scrittori si è anche lettori. Sei d'accordo con quest'affermazione? Quanto è importante la lettura nelle tue giornate? Quali sono i generi che maggiormente ti affascinano?

King, uno dei maestri di tutti noi, scrive quattro ore e legge quattro ore. Questo sarebbe il mio sogno. Non si può scrivere senza essere dei forti lettori, chi dice il contrario è un pessimo scrittore e gli auguro una vita di aggettivi ridondanti. I miei favoriti sono diversi autori. Per la trama e l'intreccio ho una passione per Jeffery Deaver, colleziono i suoi libri e ne ho anche uno con dedica. Per lo stile il signor Wallace è inarrivabile. Infinite Jest è stile allo stato puro, ne leggo un paio di capitoli al mese. La storia magari non ha un grande senso, ma come vede le cose lui. Purtroppo non ha retto il talento e si è ucciso.
King è il maestro e non serve aggiungere nulla. Ci sono pezzi migliori e pezzi peggiori, ma rimane il maestro.
Poi ci sono i russi, un grande capitolo a parte. Dostojevski è il mio prediletto e il suo "delitto e castigo" è un must per ogni autore. Mi piace meno "Guerra e pace" di Tolstoi, ma sono gusti personali. La mia libreria Anobii dice che ho letto 122 libri in tre anni, c'è di tutto. Adesso sto leggendo Joe Abercrombie e mi piace molto.

Hai già progetti di scrittura futuri in testa?

A Gennaio presenterò Fòbal, un romanzo su un quarantenne che riforma la squadra di calcio di quando era ragazzo. Un libro decisamente per i maschietti. Attualmente sto scrivendo "il principino della truffa", il titolo è provvisorio, ma credo sarà un lavoro degno di nota. Spero.


sabato 24 gennaio 2015

Oggi parliamo con... #11 - Filippo Gigante

Buondì miei cari amici lettori, eccoci qua oggi per parlare con un nuovo autore: Filippo Gigante. Conosciamolo assieme.

Ciao Filippo, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Che ne diresti d'iniziare parlandoci un pochino te, di cosa ti piace fare ma soprattutto di cosa ti ha portato ad approcciarti alla scrittura e che ruolo ha quest'ultima nella tua vita?

Ciao a tutti e ovviamente grazie per avermi concesso questa intervista. Mi reputo un appassionato lettore che fin da piccolo ha sempre voluto conoscere il mondo dell'editoria. Son stato sempre curioso di scoprire come effettivamente venisse stampato un libro. Desideravo vedere nella mia libreria anche un mio romanzo e ad oggi, ho già due bei titoli in bella vista. La mia maestra d'italiano, invece, mi ha sempre sostenuto nella scrittura facendomi apprezzare la bella calligrafia e la magia della poesia. La scrittura è diventata per me, nel tempo, la forma di comunicazione più vicina al mio pensiero. Un modo per trasmettere attraverso le mie storie più messaggi positivi, messaggi di rinascita. Mi piace ovviamente leggere, immergermi nella natura con lunghe passeggiate o pedalate in bicicletta, amo le nuove tecnologie ma ogni anno, a Natale, non tarda a giungere a casa dei miei amici una bella lettera scritta a mano. Sono un fan dei film d’animazione Disney e quando mi è possibile vado al cinema da solo o in compagnia. Colleziono francobolli, cartoline, dvd e fumetti. Mi piace, inoltre, promuovere giovani scrittori e musicisti esordienti attraverso il mio sito ufficiale o contatti social perché so bene che non è sempre facile trovare qualcuno che ti pubblicizzi e faccia conoscere attraverso il semplice passaparola.

"Bianco e nero" è il titolo del tuo romanzo, da cosa ti è nata l'idea di questa storia?

Quando inizio a scrivere una storia, sono già consapevole di come andrà più o meno a finire. L’idea di scrivere “Bianco e nero” è nata in un periodo della mia vita ancorato ad un episodio particolare e un po’ complicato. Desideravo dar voce alla mia mole di pensieri e nello stesso istante volevo distaccarmi dal quotidiano ed ho trovato nella stesura di questo romanzo la cura al mio stato emozionale. Volevo raccontare la storia di un ragazzo totalmente immerso in una serie di eventi poco piacevoli, caricandolo di quella bella dose di insoddisfazione generale presente in molti giovani. Nelle pagine ci sono: la famiglia, gli amici, il cancro, la perdita di una persona cara, la difficoltà di comprendere i buoni consigli in un groviglio di negatività, la forza e la volontà di ricominciare, l’inaspettato e la poesia. Elementi importanti che sono comuni in tutte le nostre stesse vite e che ho cercato di racchiudere in una storia che doveva svelare al lettore la bellezza della luce, di una positività quasi sempre nascosta dalle ombre delle avversità o “tempeste” come le definisco nel romanzo stesso. Scrivo, infatti: “Sono sempre le tempeste a smuovere le nostre vite”.

Ti va di parlaci un pochino della trama?

Alex è il giovane protagonista di una storia che si trasforma in un viaggio tra contrapposizioni e riflessioni che si mescolano nella bellezza della natura, nel suono del mare, nella forza dei ricordi e delle emozioni. Credo che il lettore troverà piacevole perdersi anche tra le suggestive illustrazioni, realizzate tra l’altro da mio fratello Davide (nonché autore della copertina), che lo condurranno alla scoperta di Monte Lontano.
 E poi ci sono l’amore di un padre e la saggezza del clown bianco Damabiah. Il protagonista Alex dovrà imparare a comprendere e ad amare tutte le sfumature di una vita che spesso è smossa dalle tempeste attraverso la conoscenza, l’incontro e l’ascolto di diversi personaggi (il nonno Sato, gli amici Betta, Francy e Cris). Una storia che lascia spazio all'essenza delle piccole cose e di quei respiri (così si chiamano i capitoli!) così profondi che tracciano il viaggio delle vite di tutti tra nascita, morte e rinnovamento.

Com’è stato scriverlo? Quali sono stati i momenti più importanti e quali gli aspetti che hai cercato di valorizzare e far emergere maggiormente in questa storia?

Scrivere questo romanzo è stata una vera e propria cura. Ho sperimentato la mia personalità attraverso le stesse emozioni del protagonista Alex che, non nascondo, un po’ mi rispecchia per molti suoi atteggiamenti e considerazioni. Questo libro è stato scritto con la brama del lupo e con un forte desiderio di esprimere anche quel pizzico di “rabbia” nei confronti della malattia: il cancro. Nel periodo, poco prima dell’inizio della stesura, avevo ricevuto da un mio caro amico, la diagnosi di un tumore. Mentre lui combatteva il mostro, io scrivevo per trasmettere a più persone possibili la volontà di non perdere mai le speranze. All’uscita del libro, il male fu sconfitto e le pagine scritte per curare inizialmente un mio stato interiore e poi l’inquietudine di una malattia, potevano essere lette da tutti. La storia di Alex poteva finalmente donare l’energia positiva raccolta durante un periodo buio.

Si dice che, di solito, prima di essere scrittori si è anche lettori. Sei d'accordo con quest'affermazione? Quanto è importante la lettura nelle tue giornate? Quali sono i generi che maggiormente ti affascinano?

Mi sento principalmente un lettore con la passione di scrivere storie. Se non avessi letto tanto durante la mia adolescenza, non mi sentirei così ricco come oggi. Più si legge e più si ha la possibilità di conoscere nuovi mondi e di far tue storie che avresti voluto vivere, condividere o semplicemente scrivere o conoscere. Ciò che mi affascina non è il genere letterario, ma la trama stessa di un libro che esso sia un giallo, un thriller, un romanzo per ragazzi… poco importa. La lettura arricchisce l’animo e la mente. Sono del parere che bisognerebbe sempre promuoverla nelle scuole, nelle università e in luoghi comuni come bar, pub o ristoranti. Credo sia meraviglioso inventarsi nuove forme di promozione della lettura attraverso l’incontro con altre arti e passioni. Non importa se non tutti i progetti legati alla lettura vadano in porto, l’importante è non scoraggiarsi e combattere questa “crisi” a testa alta, perché “la cultura ci salverà, sempre”. Personalmente ho voluto accostare la lettura del mio secondo romanzo “La Piscina delle Mamme” in eventi culinari organizzati. L’esperimento riuscitissimo continuerà il prossimo anno con nuove presentazioni in librerie con cucina ed associazioni pronte a voler condividere con me questa unione letteraria-culinaria.

Hai già progetti di scrittura futuri in testa?

Certo. Il prossimo libro, in uscita nel 2015, concluderà la “trilogia dei colori” da me così nominata per via di alcune scelte grafiche di copertina. Si tratta di tre romanzi brevi (“Bianco e nero”, “La Piscina delle Mamme” e il nuovo “Bentornato a casa”) che si accumunano da una copertina simile per via di una divisione grafica tra la parte superiore bianca e un altro colore (nero, azzurro e verde) e tre elementi chiave al centro (piume, bolle, impronte). Prossimamente è prevista l’uscita di una raccolta di racconti e poesie (da molti lettori richiesta ripetutamente) e di un romanzo “fantasy” e poi… chissà! Ben vengano nuovi progetti, perché per le storie non c’è mai fine all’immaginazione.
Buone letture e buone storie a tutti!

lunedì 19 gennaio 2015

THE REAL TIME BOOK TAG - mega collaborazione #cowtubers

Quando sette pazze booktubers decidono di unirsi per collaborare assieme, è risaputo non uscirne nulla di sano. Ecco come sono nate le "cowtubers", ed ecco cosa vi vogliono proporre oggi: un book tag tutto nuovo ed originale, il The Real Time book tag. Cosa non nasce da momenti di delirio eh? XD
Noi speriamo tanto che vi piaccia, ma soprattutto che vorrete condividere con noi le vostre risposte, che attendiamo con molta trepidazione!

Questo è il mio video, sotto potrete trovare i vari link a tutti gli alti. Che dire se non, buona visione? :D

Ed ecco le altre cowtubers!Mi raccomando andate a vedere anche il loro video ed iscrivetevi al loro canale nel caso ancora non l'abbiate fatto.
- misstortellino: https://www.youtube.com/watch?v=NSugb2r9RjY
- booksandmuffins: https://www.youtube.com/watch?v=xxRY-QTLhec
- diaryofabibliophile: https://www.youtube.com/watch?v=xHkrdaYjrtw
- orangedinosaurraw: https://www.youtube.com/watch?v=utkMDt_wD1I
- pazza sesi: https://www.youtube.com/watch?v=VEj624I612I
- itsmemartin: https://www.youtube.com/watch?v=NTqeibPNQaM

domenica 18 gennaio 2015

Oggi parliamo con... #10 - Diego Aledda

Ciao a tutti amici lettori e buona domenica! ^^ ... Eccoci qua oggi per conoscere un nuovo autore: Diego Aledda.

Ciao Marco, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Che ne diresti d'iniziare parlandoci un pochino te, di cosa ti piace fare ma soprattutto di cosa ti ha portata ad approcciarti alla scrittura e che ruolo ha quest'ultima nella tua vita?

Allora, mi chiamo Diego, ho 31 anni e sono di Novara. Ho tante passioni, le principali sono senza dubbio viaggiare, scrivere e seguire alcuni telefilm!
Amo scrivere da tanti anni, anche se prima mi concentravo di più sui testi delle canzoni. Ho studiato musica per qualche tempo, ma nn ero pienamente convinto dei miei mezzi (soprattutto quelli vocali!) e faticavo ad essere indipendente, avendo sempre bisogno di qualcuno che curasse la parte compositiva dei pezzi e che cercasse di rendermi intonato! Per curiosità, allora, ho provato a continuare a scrivere ma cambiando argomento, passando ai romanzi! La cosa mi è da subito piaciuta, mi sentivo molto più capace e soddisfatto.

"Statuto" è il titolo del tuo romanzo, da cosa ti è nata l'idea di questa storia?

'Statuto' è nato così, volevo scrivere una storia facile da seguire, interessante e basata su un genere che ho sempre apprezzato, quello dei thriller con tanti tipi di sfumature.

Ti va di parlaci un pochino della trama?

'Statuto' è nato così, volevo scrivere una storia facile da seguire, interessante e basata su un genere che ho sempre apprezzato, quello dei thriller con tanti tipi di sfumature.
Il romanzo narra delle vicissitudini del piccolo paesino di Ice Peak, che ogni inverno è costretto ad un periodo di isolamento dal resto del mondo a causa delle cattive condizioni atmosferiche della zona.
La popolazione che abita il paese è un gruppo molto coeso ed affiatato, ma alcune vecchie incomprensioni mai sanate nel tempo torneranno alla ribalta proprio all'inizio del temuto 'mese di pausa'. Saranno proprio queste ruggini, unite a tanti altri aspetti misteriosi, a rendere il periodo di isolamento davvero terribile.

Com’è stato scriverlo? Quali sono stati i momenti più importanti e quali gli aspetti che hai cercato di valorizzare e far emergere maggiormente in questa storia?

Ho impiegato circa due anni a scrivere 'Statuto', sono sempre stato affascinato dalle storie narrate in contesti da cui nn si può uscire, in cui si è giocoforza costretti ad affrontare qualsiasi cosa appunto perché nn vi è scorciatoia. Penso sia un romanzo facile da seguire e con personaggi variegati, pronti a tutto pur di far valere le proprie ragioni.
Non a caso, una delle caratteristiche a cui ho dato più importanza è il rapporto fra i protagonisti, le varie sfumature del loro passato e cosa realmente pensano l'uno dell'altro.

Spero di essere riuscito a fare un buon lavoro, e che chiunque voglia leggere 'Statuto' lo trovi un libro interessante e coinvolgente.

Si dice che, di solito, prima di essere scrittori si è anche lettori. Sei d'accordo con quest'affermazione? Quanto è importante la lettura nelle tue giornate? Quali sono i generi che maggiormente ti affascinano?

Per quanto riguarda la lettura, forse sono un tipo un po' controcorrente perché nn sono mai stato un gran lettore! Adoro scrivere, meno leggere! Spesso, se leggo, amo interessarmi a qualcosa scritto da 'novizi' come me, per confrontarmi con le idee di amanti della scrittura non affermati.

Hai già progetti di scrittura futuri in testa?

Per concludere sì, direi che ho progetti in ballo!
Fortunatamente la scrittura è qualcosa di meraviglioso anche se nn dovesse diventare un lavoro, per cui sto già scrivendo un altro romanzo e credo di completarlo nel giro di qualche mese.

In realtà, avrei anche una mezza idea per iniziarne un terzo...

lunedì 12 gennaio 2015

Oggi parliamo con... #9 - Marco Negri

Buonsalve e buon inizio di settimana miei cari amici lettori e non. Eccoci qua, oggi, per parlare con un nuovo autore: Marco Negri. Conosciamolo assieme! ^^

Ciao Marco, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Che ne diresti d'iniziare parlandoci un pochino te, di cosa ti piace fare ma soprattutto di cosa ti ha portata ad approcciarti alla scrittura e che ruolo ha quest'ultima nella tua vita?

Non ho fatto studi classici (mi sono diplomato a stento come geometra), e lavoro in un settore tutt’altro che letterario quale l’edilizia, eppure quando sulla coda del 2004 iniziai a scrivere la prima bozza di un racconto demenziale sui gabbiani assassini mi resi conto che la scrittura aveva un potere inaspettato su di me: conosceva la strada per sentieri misteriosi che da solo non avrei mai percorso. E soprattutto, decideva lei cosa fare.
Tornando al racconto demenziale di cui poco fa, io mi sforzavo di farne una parodia, e lui si tingeva sempre più di nero. La pioggia cadeva fitta dall’inizio alla fine, ogni scena si accendeva di notte e i protagonisti finivano a farsi regolarmente del male.
Cosa stava succedendo? Nulla, il racconto demenziale era diventato un giallo.
Curioso. Soprattutto perché l’aveva fatto da solo, io mi ero limitato a scriverlo e a spaventarmi nelle scene più cupe…
Da qui è nata una passione irrefrenabile per la scrittura e la sua capacità di ribaltare le leggi della realtà, dove, per la prima volta, ho capito che la magia può essere più reale di quel che si pensa.

"L'apprendista uomo" è il titolo del tuo romanzo, da cosa ti è nata l'idea di questa storia?

Volevo scrivere un libro dove trattare dei temi importanti dandogli un taglio leggero, partendo dall’idea che ogni evento della nostra vita ha un significato e un ruolo importante (anche se non sempre piacevole).
“L’apprendista uomo” nasce dal desiderio di trattare un tema a me caro, quello della relazione con un padre assente. È un tema al quale mi sono dedicato per anni, avendolo vissuto in prima persona, e che ho deciso di raccontare in parte per alleggerirlo del suo carico emotivo, come spesso capita quando si mette qualcosa di sé in un libro, e in parte perché possa offrire uno spunto di riflessione.
Un altro tema importante che ho voluto inserire è la disfunzione erettile e nello specifico della disfunzione erettile nella vita di un ragazzo come Luca, il protagonista. Chi soffre di questo disturbo finisce col nascondersi dietro un muro fatto di imbarazzo faticando anche a rivolgersi al proprio medico di famiglia. Mi sembrava importante dare un immagine positiva e controcorrente di quello che può essere vivere una situazione simile.
Volevo un libro che parlasse di rinascita e del percorso da percorrere per arrivarci.

Ti va di parlaci un pochino della trama?

“L’apprendista uomo” racconta la storia di Luca, un ragazzo di venticinque anni nato e cresciuto in un piccolo paese di provincia dove è rimasto “imprigionato”. Finite le superiori non ha trovato il coraggio per seguire i suoi amici nella grande città dove iniziare l’avventura dell’università, e ha preferito nascondersi nella propria vita di sempre andando a lavorare in uno studio contabile.
La lontananza degli amici di sempre lo ha reso un ragazzo solitario in attesa del grande momento per entrare in scena. Momento che sembra non arrivare mai. Si ritrova così a vedere scorrere le settimane guardando con timore crescente l’arrivo del venerdì sera, quando si costringe a uscire di casa per affrontare la vita. Un bicchiere di vino, una sigaretta, due parole con qualche conoscente e sale il panico. Cosa fare? Come fare per rompere il ghiaccio nella marea di persone che lo circonda?
La svolta arriva quando trova una soluzione tutta italiana: il calcio. Perché saper parlare di calcio apre le porte di qualsiasi bar dando la possibilità di attaccar bottone con chiunque o quasi.
E a Luca, che se improvvisa esperto, basta qualche passo fuori dalla sua clausura per trovarsi catapultato in una nuovo mondo.
Inizierà un viaggio che lo porterà ad affrontare quei piccoli grandi traumi, iniziando a vederli nella giusta dimensione, iniziando a capire che non sempre quello che non funziona in noi dipende dagli altri, ma che le responsabilità, in un modo o nell’altro, partono sempre dalle nostre scelte.
Solo quando accetterà di essere l’unico artefice del suo successo o del suo fallimento potrà mettere le basi per il vero cambiamento.

Com’è stato scriverlo? Quali sono stati i momenti più importanti e quali gli aspetti che hai cercato di valorizzare e far emergere maggiormente in questa storia?

Scrivere “L’apprendista uomo” è stata una prova importante. Lavorare tra le parole mi ha spinto ad andare oltre la semplice narrazione, obbligandomi a entrare dentro ogni emozione.
Rispetto alle prime stesure del romanzo, che appariva più cupo e intimista, ho voluto valorizzare il lato ironico dando un taglio solare e romantico alla vicenda. Come accennavo le difficoltà della vita non sono per forza negative, ci possono spingere a uscire dal guscio della nostra routine ed entrare in un mondo nuovo e vitale, come è successo al protagonista. Senza le sue difficoltà nella sfera sessuale non avrebbe mai avuto la spinta a rimboccarsi le maniche e affrontare le proprie debolezze.
Alla fine del romanzo Luca deve ringraziare i suoi problemi, gli hanno salvato la vita.

Si dice che, di solito, prima di essere scrittori si è anche lettori. Sei d'accordo con quest'affermazione? Quanto è importante la lettura nelle tue giornate? Quali sono i generi che maggiormente ti affascinano?

Niente di più vero. Sono cresciuto in una casa dove il televisore in soggiorno si trovava esattamente all’incrocio di due pareti ricoperte di libri. Libri che non ho mai letto, a dire il vero, ma in qualche maniera mi hanno lasciato il gusto per la parola scritta che è poi scoppiato da ragazzino quando passavo i pomeriggi al lago inghiottendo i mattoni horror di Stephen King.
Oggi, tra lavoro e famiglia, non ho più molto tempo, ma prima di andare a dormire il rituale del libro non può mancare, anche perché in TV non trovo altro che programmi di cucina...
In quanto a generi leggo un po’ di tutto (gialli, inchieste giornalistiche, psicologia, spiritualità, ecc), ma preferisco roba contemporanea. I classici sono importanti ma tendono a modificare il mio linguaggio dandogli un tono aulico…

Hai già progetti di scrittura futuri in testa?

Ho da poco terminato la seconda stesura del mio nuovo romanzo, è il primo di tre libri, un’opera molto grande e complessa (almeno per il mio repertorio personale), ma è una storia molto forte. Ha riscosso l’interesse di uno dei principali editor italiani, e dovremmo lavorarci insieme.
Spero sia di buon auspicio!

mercoledì 7 gennaio 2015

[Recensione] - "Pinocchio" di Luigi de Pascalis

In quanti di voi, nell'arco della vostra vita, non avete mai letto e/o visto un qualsiasi adattamento della storia di Pinocchio scritta da Carlo Collodi? Spero di contarvi sulle dita di una sola mano.
 Nello specifico, oggi andremo a parlare di un grafic novel disegnato da Luigi de Pascalis e gentilmente speditomi dalla casa editrice "La lepre edizioni", che ringrazio ancora calorosamente.

Parlare della storia di Pinocchio credo sia superfluo, in un modo o nell'altro tutti conoscono a grandi linee le varie vicende che vedono come protagonista il burattino di legno costruito con tanto amore dal buon Mastro Geppetto in una fredda notte d'inverno.

La particolarità di questo volume, oltre il narrare molto velocemente, passando per i fatti principali, la storia raccontata nel libro di Collodi, sono le varie tavole che lo caratterizzano con i loro colori "antichi". Sono il marrone ed il grigio con le loro sfumature a trasportare il lettore di fronte a sì disegni, ma anche a vecchie fotografie di un tempo ormai trascorso, come se ci si trovasse fra le mani un album il cui trascorrere del tempo sembra aver donato una nuova vita: un ricordo mai cancellato.

Davvero completa ed interessante la prefazione redatta dal disegnatore stesso, dove "accusa"(in senso cordiale) lo scrittore stesso oltre al non aver scritto una fiaba ma una tragedia, ma anche di essere: <<...uno scrittore noioso, per di più affrettato nella forma e impastato di moralismo spicciolo ad ogni capoverso. Ma Pinocchio, accidenti, è vivo e fatto d'altra pasta, E già a prima vista sembra essere più grande di te. E lo è malgrado te, il suo Autore!>>

Sicuramente un'opera che consiglio a tutti quanti, grandi e piccini, amanti e non amanti di grafic novel, perchè saprà conquistarvi e come accade per questo genere di storie, ognuno di noi ritroverà sempre un pezzetto di Pinocchio, o Peter Pan o Piccolo Principe (e tanti altri...), in se.

Il mio voto:

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